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* NEWS! La Saga di Hades - Capitolo Elisio in TV:
Nell'ultima
intervista rilasciata alla community di Anime Fun, il responsabile della fascia ragazzi Mediaset (Fabrizio Margaria), ha ufficializzato l'acquisizione dei diritti legati ai sei episodi dell'Elisio, che saranno trasmessi su Italia 1 nel corso del 2011. Confermato alla direzione del doppiaggio, all'adattamento dialoghi e come voce di Pegasus, semmai ce ne fosse stato bisogno, il grande Ivo De Palma. Potete parlarne nel BURNINGBLOOD.IT Forum.

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Hades Inferno - Episodio 01 (14): Il traghettatore di anime

HADES INFERNO
EPISODIO 01 (14): IL TRAGHETTATORE DI ANIME

Titolo originale: Watare! Acheron no kawa (Attraversate il fiume Acheronte!)
Direzione tecnica: Tomoharu Katsumata
Assistente alla direzione: Kazuteki Mori
Direzione artistica: Makoto Suwada
Direzione dell'animazione: Kyoko Chino
Layout: Shingo Araki
Prima trasmissione in Giappone: 17 dicembre 2005
Prima trasmissione in Italia: 17 febbraio 2009 (Italia 1, ore 13:40)
Durata: 22 minuti

Edizione italiana a cura dello Studio P.V. Srl - Milano
Dialoghi italiani e direzione del doppiaggio: Ivo De Palma

Cast artistico - in ordine di apparizione:
(doppiatore originale / doppiatore italiano)

Seiya / Pegasus: Masakazu Morita - Ivo De Palma
Hyoga / Crystal: Hiroaki Miura - Luigi Rosa
Shun / Andromeda: Katsuyuki Konishi - Andrea De Nisco
Shiryu / Sirio: Takahiro Sakurai - Marco Balzarotti
Dohko: Kenyu Horiuchi - Patrizio Prata
Pandora: Maaya Sakamoto - Patrizia Mottola
Caron / Caronte: Shiro Saito - Lorenzo Scattorin

Mentre il crollo del Castello di Hades è ormai imminente, Seiya prosegue la sua discesa verso gli Inferi allo scopo di raggiungere Atena e consegnarle la sua armatura. In superficie, sulla soglia attraversata da quest'ultimo, Shiryu, Hyoga e Shun si apprestano a seguirlo, ma vengono ravvisati da Dohko, Cavaliere di Libra nonché maestro di Shiryu, sul pericolo che corrono. Solo agli Specter infatti, è permesso percorrere indenni quel abisso avendo e l'unico modo per loro di riuscire nell'impresa e di risvegliare il loro Arayashiki. Shun e gli altri ricordano che quella stessa parola è stata impressa da Shaka, col proprio sangue, sui petali degli Alberi Gemelli, Dohko spiega loro che l'intenzione del Cavaliere d'Oro era quella di esortare Atena a prendere una decisione: raggiungere insieme gli Inferi restando in vita, attivando il loro Ottavo Senso. I Cavalieri comprendono che la loro Dea si prepara allo scontro con Hades e vorrebbero raggiungerla, ma Dokho tenta di dissuaderli. Di fronte al loro senso del dovere, alla fine il Cavaliere d'Oro decide guidarli verso l'Aldilà, fiducioso che la memoria delle gesta compiute in passato e l'ausilio delle armature ritemprate dal sangue di Atena, gli permetteranno di compiere un nuovo miracolo, acquisendo l'Ottavo Senso. Poco dopo, Seiya si risveglia nei luoghi desolati del Regno dei Morti, ritrovando accanto a sé Shun, che una volta riaperti gli occhi, si tranquillizza nel vedere che anche il compagno è riuscito a raggiungere l'Ottavo Senso. Il ragazzo racconta all'amico quanto appreso da Dohko su questo potere, di cui Seiya non ne era a conoscenza, e sulle reali intenzioni celate dietro l'addio di Atena e quello di Shaka. Senza indugi, i due si precipitano alla ricerca di Saori ma si arrestano dinnanzi alla Porta dell'Inferno, alla cui sommità vi è incisa la sinistra frase "Lasciate ogni speranza... voi ch'entrate", promettendosi l'uno l'altro di non perderla mai durante il loro percorso. Nel frattempo, Pandora avverte Hades della presenza di otto Cavalieri di Atena discesi negli Inferi. Seiya e Shun sono costretti nuovamente a fermarsi sul fiume che divide il mondo dei vivi da quello dei morti: l'Acheronte, nelle cui vicinanze scorgono degli individui che appaiono sofferenti per qualcosa, gli ignavi. "Sono coloro che vissero senza infamia e senza lode, li caccia il cielo come il profondo Inferno e restano qui sulle rive dell'Acheronte a lagnarsi senza posa per la loro sorte... in eterno!". Caronte di Acheronte, il traghettatore di anime nonché Specter della Stella del Cielo di Mezzo, rivela ai due il motivo del loro dolore e domanda loro, dal momento che sono vivi, perché si trovino all'Inferno. I giovani si presentano come Cavalieri di Atena e lo Specter, informato del loro arrivo, si dice pronto a non permettergli attraversare l'altra sponda. Seiya non si dà per vinto e lo attacca con il Fulmine di Pegasus (Pegasus Ryu Sei Ken), che viene respinto dalla Difesa Turbinante (Rolling Oar) dell'avversario. Caronte passa all'offensiva ed è sul punto di colpire il ragazzo con il suo remo, ma l'intervento di Shun, che lo blocca con la sua Catena, fa sì che ciò non avvenga. Il Cavaliere di Andromeda afferma di non aver abbandonato la speranza all'ingresso dell'Inferno, e anche l'amico si associa alla sua determinazione. Lo Specter decide allora di farli salire sulla propria barca, a patto però che essi gli diano in cambio del denaro, pagando il pedaggio come tutti coloro che attraversano quel fiume; Seiya non vuole saperne e vorrebbe convincerlo con la forza, a frenarlo ci pensa Shun. Il Cavaliere offre allo Specter un ciondolo da lui indossato, che a detta del fratello Ikki era un dono della loro madre, con grande stupore da parte di Seiya, il quale, non aveva mai visto quell'oggetto. Caronte accetta lo scambio e li fa salire a bordo. Accompagnato dallo stonato canto del traghettatore, il viaggio si dimostra più lungo del previsto e, raggiunta la parte più profonda dell'Acheronte, l'infido Caronte scaraventa Seiya in acqua, reo di non aver pagato il pedaggio. Il Cavaliere di Atena fatica a rimanere a galla, trascinato in profondità dai morti che abitano il fiume, ma Shun getta prontamente la Catena di Andromeda in suo soccorso, riuscendo a trattenerlo. Il ragazzo appare ormai in salvo, Caronte però fa di tutto per costringere Shun a lasciare la presa, fortunatamente, Seiya riesce a risalire e sferra il suo colpo diretto allo Specter, la cui tecnica risulta inefficace ripetuta una seconda volta contro un Cavaliere. Parallelamente, anche Shiryu e Hyoga hanno acquisito l'Ottavo Senso e ora percorrono in fretta i sentieri dell'Ade, sicuri che presto Seiya e gli altri saranno con loro. A sprofondare nelle gelide acque dell'Acheronte stavolta tocca a Caronte, questi riesce però a scamparsela avvisando i Cavalieri di Atena che senza di lui, essi saranno costretti a vagare per l'eternità su quel fiume, senza possibilità di orientamento; lo Specter promette inoltre che se essi lo aiuteranno, li condurrà per davvero sull'altra sponda. Dal momento che non hanno scelta, Shun decide di recuperarlo con la sua Catena, nonostante la diffidenza d Seiya, difatti una volta risalito, l'uomo ne approfitta per attaccarlo di nuovo. Il Cavaliere di Pegasus trattiene il remo, convinto che senza di esso il nemico non possa nuocergli, ma egli riserva un asso nell'manica: il Vortice dell'Acheronte (Edging Current Crasher), tecnica che genera una vera e propria corrente, trascinandolo via. Messo fuori combattimento Seiya, ora Caronte si abbatte su Shun, che tenta di farsi da scudo con la sua Catena, il Cavaliere è sul punto di cedere, sentendosi in colpa per non aver dato ascolto al compagno. Sembra la fine, quando inaspettatamente lo sguardo di Shun sembra frenare lo Specter, il quale confessa di non aver mai visto occhi così buoni e puri tra coloro che attraversano quel fiume. Seiya si risveglia sulla barca, tratto di salvo da Shun, al quale Caronte ha restituito il monile e ha promesso che li avrebbe trasportati entrambi sull'altra riva, ma questi anticipa che giunti a destinazione dovranno saldare il loro debito. Il tragitto è quasi terminato, il traghettatore indica ai due quella che è la Prima Prigione, precisando che l'Inferno è strutturato in 8 prigioni, 3 valli, 10 cerchi e 4 sfere. Prima di giungere al cospetto di Hades, occorre superare tutto questo percorso. Scesi dall'imbarcazione, Seiya e Shun vorrebbero proseguire immediatamente, ma Caronte rammenta il loro conto in sospeso. Avviene così un nuovo assalto tra Seiya e Caronte, dal quale sembra uscirne vittorioso quest'ultimo, ma gli effetti del Fulmine di Pegasus (Pegasus Ryu Sei Ken) non si fanno attendere, la Surplice dello Specter viene distrutta e, sconfitto, si accascia sulla sua barca per poi allontanarsi lentamente da quella sponda. Seiya si rialza e insieme a Shun si dirige verso la Prima Prigione, mentre Dohko, Kanon, Saori insieme a Shaka e Shiryu con Hyoga, proseguono anch'essi il loro cammino. Al termine di una lunga scalinata, Seiya e Shun giungono finalmente ai piedi della Prima Prigione, trovandosi di fronte al Palazzo del Tribunale. Cosa li attenderà?

NOTE

- L'episodio è tratto dal primo e in parte minima dal secondo capitolo del 23° volumetto del manga, non sono presenti rilevanti aggiunte rispetto alla versione cartacea.
- Con questo OAV ha inizio la seconda parte della Saga di Hades, nella quale sono riscontrabili alcune differenze rispetto alla realizzazione dei precedenti episodi del 'Sanctuary'. I disegni si distinguono sempre per la loro accuratezza, anche se non in tutte le occasioni, mentre le animazioni appaiono decisamente meno fluide, in particolare nelle scene di movimento (es. quando i personaggi corrono). La produzione del Capitolo Inferno è avvenuta infatti, a 2 anni di distanza dal 'Sanctuary', in quanto nel 2004 la Toei Animation si è dedicata al quinto film, intitolato in Italia "Le Porte del Paradiso" (Tenkai-Hen Joso -Overture-) e alla serie OAV di "Ring ni Kakero", altra opera di Masami Kurumada. è riscontrabile un calo di budget messo a disposizione della produzione, dovuto anche all'abbandono della Bandai, a cui è subentrata la Avex Mode.
- Alcuni mesi prima della trasmissione in Giappone dei primi episodi, ha destato molte polemiche il cambio di cast vocale voluto dall'autore Kurumada. Da questo episodio, infatti, sono altri i 'seiyuu' (doppiatori) che danno voce ai protagonisti. Tra questi, Masakazu Morita, già voce di Ryuji Takane, protagonista di "Ring ni Kakero". Anche nel cast tecnico figurano nuovi nomi come Tomoharu Katsumata, che succede nella regia allo storico Shigeyasu Yamauchi. I cambiamenti si faranno sempre più evidenti col passare degli episodi.
- La pubblicazione su DVD dell'episodio (in Giappone) è avvenuta il 22 febbraio 2006, a cura della Avex Mode.
- In Italia, l'episodio è stato trasmesso a poco più di due mesi di distanza dall'inizio del doppiaggio, le cui sessioni sono iniziate a metà dicembre 2008 per poi concludersi definitivamente ai primi di marzo 2009.
- L'adattamento italiano dell'episodio, così come quello dei successivi, presenta una caratteristica unica per gli anime: Ivo De Palma, dialoghista e direttore di doppiaggio della serie, nonché voce (e anima) di Pegasus, ha reso disponibili, durante la stesura dei dialoghi italiani, i copioni tramite il proprio Forum. Lo scopo era quello di permettere gli appassionati di dare il loro contributo, mantenendo inalterata continuità con la serie classica e rispetto verso l'originale. Non mancano le apprezzabili aggiunte, mai come stavolta appropriate al contesto, tra cui la descrizione degli ignavi come 'gente così avvinta dal dolore', attinta dalla "Divina Commedia".
- Come voce italiana del perfido traghettatore di anime Caronte troviamo un irriconoscibile Lorenzo Scattorin, figlio del grande Maurizio (Arles / Gemini negli ultimi episodi del Grande Tempio e Orion nei finali della Saga di Asgard), la cui vocalità è stata leggermente alterata in post-produzione per renderla più cupa e consona al personaggio. Lorenzo ha doppiato anche Toma di Icaro nel quinto film dei Cavalieri "Le Porte del Paradiso".
- Nella trasmissione dell'episodio su Italia 1 non è presente alcuna censura, ma è stato inspiegabilmente eliminato il fondo (una veduta del Castello di Ade) su cui appare il titolo nella versione originale, rallentando le immagini che lo precedono. Non trasmesse, anche se siano state doppiate, le anticipazioni dell'episodio successivo, come già avvenuto per il 'Sanctuary'.
- I dati auditel per questo episodio sono di 1.597.000
telespettatori con il 9.23% di share. Fonte: TVBlog.it.

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