CdZ Millennium - It's time for a new era

* NEWS! La Saga di Hades - Capitolo Elisio in TV:
Nell'ultima
intervista rilasciata alla community di Anime Fun, il responsabile della fascia ragazzi Mediaset (Fabrizio Margaria), ha ufficializzato l'acquisizione dei diritti legati ai sei episodi dell'Elisio, che saranno trasmessi su Italia 1 nel corso del 2011. Confermato alla direzione del doppiaggio, all'adattamento dialoghi e come voce di Pegasus, semmai ce ne fosse stato bisogno, il grande Ivo De Palma. Potete parlarne nel BURNINGBLOOD.IT Forum.

SEGUI LE ULTIMISSIME SU...

FacebookFacebook

MySpaceMySpace Yahoo!Yahoo! YouTubeYouTube WordpressWordpress

Social Icons By komodomedia.com

Intervista a Valerio Manenti

INTERVISTA A VALERIO MANENTI

L'intervista che segue è con il supervisione della versione italiana di "Saint Seiya: Next Dimension", il diretto seguito del manga classico di Masami Kurumada, il cui nome è Valerio Manenti. Prima di prestare la sua "opera" sul Next Dimension, Valerio aveva curato il progetto e la supervisione artistica della riedizione italiana dei quattro film dei Cavalieri, editi in home-video nel 1999/2000 dall'allora Dynamic Italia, e poi inseriti nel 2007 come seconda traccia audio nell'edizione DVD degli stessi film da Yamato Video.
Per approfondimenti sull'argomento potete consultare la sezione su
I Film e la scheda doppiaggio interamente redatta da me per il sito Il mondo dei doppiatori.

Nell'intervista, Valerio ci svela alcune anticipazioni sulla versione italiana del Next Dimension, in attesa del primo volume in uscita il prossimo 14/07 per J-POP.

Ringrazio la redazione Edizioni BD, la quale mi ha gentilmente messo in contatto con Valerio. Infine, un particolare ringraziamento a coloro che hanno collaborato nella stesura delle domande oggetto dell'intervista: MIKENE12, Kamyu e Orpheto.

1) Caro Valerio, ti va di presentarti ai numerosi fan italiani di “Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco”?
Vorrei innanzitutto ringraziare 'Sacro Leo' per l'opportunità di darvi qualche piccola anticipazione sulla ormai imminente pubblicazione del seguito ufficiale del manga del maestro Kurumada. Sono Valerio Manenti, lavoro da più di dieci anni nel mondo dell'animazione giapponese e ho avuto la fortuna di occuparmi, grazie a Marco Schiavone e a J-Pop, dell'edizione italiana di Saint Seiya - Next Dimension in veste di supervisore e di dialoghista.

2) Conoscevi già l’opera madre prima di lavorare alla versione italiana del Next Dimension?
Assolutamente sì. Di norma mi piace conoscere in anticipo i prodotti su cui lavoro e, visto che nel caso di Saint Seiya la passione lavorativa viaggia in parallelo con l'interesse personale e l'amore provato verso quest'opera sin dalla sua prima messa in onda italiana, direi che la mia lettura del Next Dimension ha preceduto di qualche mese la notizia che sarei stato io ad occuparmi della localizzazione italiana.

3) Capitolo adattamento: i vari termini ‘tecnici’ (nomi, colpi e quant’altro) saranno lasciati tutti in originale, in inglese oppure adattati in italiano?
Per quanto concerne l'adattamento, ho scelto di essere fedele il più possibile all'opera originale di Kurumada, riuscendo così a proporre al pubblico una versione che, a differenza delle precedenti pubblicazioni italiane su Saint Seiya, farà assaporare ai lettori le stesse emozioni provate in Giappone nel leggere le gesta dei paladini di Athena. L'edizione J-Pop, infatti, avrà una particolarità: la presenza del ruby. Il ruby, in breve, non è altro che una forzatura della lettura di alcuni kanji, differente da quella che avrebbero normalmente, che permette di veicolare a questi un ulteriore concetto. Solitamente è scritto con alfabeti sillabici (hiragana o katakana) sopra o accanto ai kanji stessi. Per fare un esempio, è sufficiente prestare attenzione al titolo dell'opera. In originale, la lettura "saint" è data dal katakana SEINTO, scritto sopra ai tre kanji che normalmente verrebbero letti SEITOSHI (Sacro Guerriero). Detto più semplicemente, i lettori giapponesi, pur percependo che si sta parlando di "Sacri Guerrieri", leggeranno quei caratteri come "Saint".
Grazie al ruby, Kurumada ha potuto "giocare" con numerosi termini tecnici dell'opera, usando perlopiù una terminologia anglofona che è andata così a intrecciarsi al significato dei vari kanji che compongono ogni termine.
In fase di adattamento, grazie soprattutto al supporto cartaceo (concede più libertà di quello audiovisivo), abbiamo conservato la particolarità del ruby, dando anche ai lettori nostrani la possibilità di leggere Saint Seiya così com'è nato.
È probabile che il primo impatto lasci spiazzati, ma dopo un iniziale momento di disorientamento, la lettura del ruby risulterà più immediata.
Detto ciò, è evidente che non mi è stato possibile prendere a riferimento la versione televisiva italiana per via di incoerenze e lacune che, pur andando bene per un prodotto televisivo di quell'epoca, ora sarebbero giustamente additate come errori imperdonabili da chi, cresciuto coi Cavalieri dello Zodiaco, è riuscito anche ad andare oltre il muro dell'effetto nostalgico nei confronti della serie e ha capito il reale spessore dell'opera di Kurumada, al pari della vera caratterizzazione dei personaggi.
Per quanto riguarda i nomi con una traslitterazione ambigua (Alone, Shion), si è scelto di usare quella indicata da Kurumada come ufficiale.

4) Le onomatopee verranno adattate (traduzione completa o traduzione a margine del testo giapponese ) o verranno utilizzate le “pecette”?
Grazie agli ottimi materiali forniti dalla casa editrice, è stato possibile lavorare le singole onomatopee. Nessuna traduzione a margine, dunque. E soprattutto nessuna pecetta. Inoltre, con un lavoro certosino dei grafici J-Pop, tutti i baloon e le onomatopee sono stati ricreati con colori ed effetti identici a quelli originali.

5) L’edizione doppia: la speciale “black cover” è limitata solo al primo numero?
Sì. È una variant cover esclusiva come regalo di J-Pop ai fan del Re degli Inferi.

6) Siccome la serializzazione è al momento irregolare, in che periodo è prevista l'uscita del secondo volume?
Al momento non ho informazioni in merito. Per notizie di questo tipo il consiglio è sempre quello di controllare sul sito J-Pop oppure di scrivere all'ufficio stampa.

7) Avendo acquistato i diritti, la J-Pop è informata in merito alla possibile produzione di una serie animata tratta dal manga, come avvenuto di recente per “The Lost Canvas”?
Purtroppo no.

8) Nel ringraziarti della tua disponibilità, ne approfitto per farti un’ultima domanda: ti ritieni soddisfatto di come è stato confezionato il primo volume?
È stato un piacere rispondere a queste domande. Direi che tutte le energie che io, i grafici e gli editor J-Pop, abbiamo canalizzato in questa lavorazione, sono state ampiamente ricompensate. Ma adesso l'ultimo verdetto spetta a voi. Mi auguro che il nostro lavoro trovi il vostro riscontro. Buona lettura!

NOTE: Intervista pubblicata il 6 luglio 2010. La copertina originale del primo volume di Next Dimension è tratta dal sito yesasia.com, mentre la scansione italiana proviene da Manga Forever.

Cerca nel sito: